Casa di silvio

Fuori c’erano gli acquedotti romani. Duemila anni di storia fermi nell’aria della campagna. Dentro, tutto era ancora da fare.

Quando Silvio ha acquistato questo appartamento su Via Latina, aveva già una certezza: quella finestra sul Parco degli Acquedotti non era una vista. Era un’istruzione progettuale. Tutto il resto doveva dialogare con quell’orizzonte, con la pietra antica, le arcate silenziose, la luce che cambia stagione dopo stagione su rovine che non hanno fretta.

Da qui è nato il progetto. Non da un catalogo. Da una finestra.

Luogo e anno

Via latina, anno 2018

Tipologia di lavoro

Ristrutturazione completa appartamento

Numero camere

2 camere, 1 bagno, 1 soggiorno, 1 cucina

Superficie

110mq
Gli ambienti di casa

L’appartamento costruito negli anni Sessanta con la logica di quel tempo: zona di servizio da una parte, rappresentanza dall’altra, corridoi che dividevano invece di connettere.

La prima mossa progettuale è stata abolire questa gerarchia. La distinzione che conta in una casa contemporanea non è tra servizio e rappresentanza, è tra giorno e notte, tra apertura e ritiro. Il parquet a spina italiana, nel formato insolito di 4,5 × 90 cm, è il filo che cuce insieme tutto: attraversa ogni ambiente senza interruzioni, porta continuità dove prima c’era separazione. Le porte filo muro, dello stesso colore delle pareti, scompaiono nella superficie. Gli spazi respirano.

Il controsoffitto, grigio scuro sopra la cucina, bianco sul living, è il gesto architettonico che separa i due momenti della zona giorno senza alzare un muro. Definisce, orienta, illumina: LED perimetrale sul bordo di transizione, faretti a incasso che calibrano ogni zona con la precisione di un light designer. La lavanderia scomparsa nell’armadiatura, la cucina grigia in open space, la parete attrezzata su misura per i viaggi di una vita: in questa ristrutturazione Roma ogni scelta ha risposto a una sola domanda, chi è l’uomo che torna a casa e cosa trova quando apre la porta?

Il progetto

La cucina e il pranzo

Il controsoffitto come architettura

Eliminare la parete tra cucina e soggiorno è stata una scelta di vita, non di stile.

La cucina grigia a U con top bianco e schienale in acciaio satinato lavora in perfetto dialogo con il tavolo da pranzo: due momenti della giornata, la preparazione e la condivisione, che non si interrompono più. Il controsoffitto grigio scuro segna il confine tra i due spazi senza alzare un muro: è un gesto architettonico preciso che la foto panoramica rivela in tutta la sua chiarezza. In basso, il parquet posato a spina italiana tiene insieme tutto.

Non due stanze. Ma una conversazione che non finisce.

C'è chi colleziona opere d'arte. Silvio colleziona il mondo.

La boiserie come autobiografia

souvenir di anni di viaggi non potevano stare su un ripiano qualsiasi. La parete attrezzata su misura, nicchie espositive di misure diverse, mobile sospeso in legno grigio, televisione integrata, LED che scorrono sul bordo superiore, è la risposta progettuale a quella necessità. Non è un sistema di contenimento: è un ritratto. Il parquet a spina italiana sul pavimento porta il ritmo caldo che questa parete non potrebbe avere da sola.

“La boiserie sa tutto di lui. Anche le cose che non dice.”

Il soggiorno

Il bagno · Il nero come presa di posizione

Il bagno di questa casa non chiede scusa per quello che è.

Le piastrelle nere tridimensionali rivestono pareti e pavimento con una presenza che non lascia dubbi. La texture tridimensionale cattura la luce radente e la rimanda in direzioni diverse, ogni angolo del giorno porta una lettura diversa della stessa superficie. Il mobile lavabo in noce con piano bianco porta calore esattamente dove il nero potrebbe diventare freddo. La doccia walk-in in vetro trasparente non divide, apre. Il design su misura di questo bagno è progettazione ambienti pensata per durare.

“Nero tridimensionale. Perché il bagno è l’unico posto dove ci si guarda davvero.”

Ci sono dettagli che si notano subito. E poi ci sono quelli che si scoprono vivendo.

La parete testata del letto, finitura nuvolato grigio antracite lucidato a cera, non è una pittura. È una texture che assorbe la luce in modo diverso a seconda dell’angolazione, che cambia temperatura cromatica con le ore, che trasforma una superficie in qualcosa di vivo. Nessun materiale industriale può replicare quella qualità: è artigianato, ed è irripetibile. Il corridoio alle spalle, luminoso, bianco, con le nicchie del soggiorno sullo sfondo ricorda che questa camera è parte di una casa che sa dove inizia e dove finisce ogni cosa.

“Il nuvolato lucidato a cera: una parete che respira.”

La camera