Casa di Daniela e Giancarlo
Non sempre ristrutturare significa demolire. A volte significa ascoltare.
Daniela e Giancarlo abitavano una casa che non sentivano più loro. Non perché fosse brutta, anzi.
Era stata fatta bene, con cura, anni prima. Boiserie, arredi su misura, materiali scelti. Ma i colori erano diventati scuri, l’atmosfera pesante, e quella casa, pur piena di cose importanti, aveva smesso di raccontarli.
Il primo sopralluogo ha chiarito tutto in pochi minuti: la soluzione non era ricominciare da zero.
Era capire cosa meritasse di restare, e restituirgli voce.
Luogo e anno
Tipologia di lavoro
Numero camere
Superficie
Il gesto più coraggioso, qui, è stato non demolire nulla.
Le boiserie avevano una qualità artigianale che oggi costerebbe il doppio rifare. Le porte erano proporzionate con precisione. Gli arredi su misura anni Ottanta erano solidi, ben costruiti, avevano solo bisogno che qualcuno li guardasse diversamente.
La scelta è stata precisa: alleggerire senza cancellare, aggiornare senza tradire, portare aria dove l’aria era mancata.
Il bianco è diventato il linguaggio del progetto.
Boiserie, porte, arredi e dettagli di falegnameria sono stati rilaccati in bianco luminoso, non come resa alla semplicità, ma come dichiarazione di contemporaneità. Il parquet chiaro a pavimento amplifica questa luce senza forzarla. Gli spazi si sono riconfigurati per rispondere a come Daniela e Giancarlo vivono oggi, non a come vivevano vent’anni fa: flussi più fluidi, relazioni più naturali tra gli ambienti.
Il cantiere ha richiesto più attenzione di una demolizione integrale.
Recuperare, restaurare e rilaccare la falegnameria esistente richiede competenza artigianale, tempo, cura.
In questa ristrutturazione Roma il risultato è qualcosa che nessun mobile nuovo avrebbe potuto dare: la continuità di una storia che si sente ancora, ma con un respiro nuovo.
Incontri
Il progetto
Il progetto nasce dalla volontà di custodire l’anima originaria dell’appartamento, alleggerendo però ogni ambiente nei colori e nelle forme. La sfida era mantenere boiserie e arredi su misura, testimonianza di una precedente ristrutturazione di pregio, ma riscrivere l’atmosfera con un tocco contemporaneo. Tutti gli elementi lignei sono stati restaurati con alcune modifiche che hanno attualizzato nelle forme e linee la struttura e successivamente rilaccati in un bianco luminoso, filo conduttore che si distende su porte, pareti, dettagli.
Cucina e camere sono state rimodulate per aprirsi a nuovi usi e desideri, generando spazi fluidi, ariosi e accoglienti. Il bagno principale diventa scena di eleganza classica, alternanza di marmi bianco e nero che dialogano con il grande specchio e arredi esistenti reinterpretati. La luce naturale, enfatizzata da pavimenti chiari e tecnologia moderna, esalta ogni riflesso, mentre la casa respira oggi un’armonia tra passato e futuro: materiali preziosi recuperati, colori freschi, sensazioni leggere.
Un risultato che racconta (nelle foto e nelle emozioni) una rinascita sentita, desiderata, vissuta insieme ai proprietari.
Questo soggiorno non è stato svuotato — è stato alleggerito.
La differenza è importante. Tutto quello che si vede, le librerie bianche a parete, le mensole su misura, la colonna che divide senza separare, il parquet chiaro che porta calore, è stato progettato per coesistere con ciò che già c’era.
Il risultato è uno spazio open space che respira, dove sala da pranzo e salotto si parlano senza sovrapporsi.
I fiori in primo piano non sono styling: sono la prova che questa casa è già vissuta bene.
“Demolire è facile. Capire cosa tenere questo è il progetto.”
SOGGIORNO
IL BAGNO
Le lastre in gres porcellanato grande formato Calacatta da un lato, Nero Marquinia dall’altro costruiscono una conversazione sensoriale che non ha bisogno di decorazioni.
Il box doccia walk-in in vetro e profili neri specchiati non è una cabina: è una scena.
Riflette, moltiplica, trasforma.
Il LED perimetrale sul soffitto cambia il bagno con le ore: rigore al mattino, calore alla sera.
La progettazione ambienti di questo livello si misura in riflessi, non in metratura.
“Calacatta e Marquinia. Quando i contrasti trovano il loro equilibrio.”
Il primo respiro bianco
L’armadiatura a lamelle verticali bianche, ritmo, leggerezza, profondità, incornicia uno specchio su misura a tutta altezza che raddoppia lo spazio senza simularlo. Il pavimento in parquet chiaro continua senza interruzioni verso il soggiorno. Niente di superfluo, nessun gesto decorativo non necessario.
È un ingresso che prepara — non che impressiona. Entra e si capisce già che questa casa sa cosa vuole.
“Bianco, legno, specchio. Il progetto inizia qui.”