La casa di Valerio
Con Valerio, il rapporto è cresciuto lungo tutto il cantiere e questo ha cambiato il modo in cui il progetto si è sviluppato. Non lavoro per clienti nel senso convenzionale del termine: lavoro con le persone, ascoltando non solo quello che chiedono ma quello che non riescono ancora a formulare. La fiducia reciproca che si crea in quel processo è la condizione necessaria perché un progetto raggiunga davvero la sua forma migliore.
Officine della Casa gestisce internamente ogni fase, dalla prima matita alla consegna delle chiavi: architettura, cantiere, arredi su misura, impianti, finiture, illuminotecnica. Non per una questione di controllo, ma perché la coerenza di un interno si costruisce solo così, pezzo per pezzo, scelta per scelta, senza delegare le decisioni che contano.
Luogo e anno
Tipologia di lavoro
Numero camere
Superficie
Ogni ristrutturazione è una conversazione. Quella tra me e la persona che abita questo spazio è stata una di quelle conversazioni che cambiano forma mentre si svolge: inizia come un brief tecnico e diventa, quasi senza accorgersene, qualcosa di più simile a un racconto condiviso.
Il punto di partenza era un appartamento all’EUR con un’anima forte: volumi generosi, un layout consolidato, una storia spaziale già scritta. Il compito non era cancellare quella storia, ma rileggerla. si è scelto di assorbirne il movimento, le proporzioni, la memoria geometrica e di restituire tutto questo in un linguaggio contemporaneo, pulito, ortogonale dove serve, fluido dove lo spazio lo chiede. Il risultato è un interno in cui la funzionalità non scende a compromessi con la bellezza. La sostiene.
Curve e colore
La Cucina Oltre la vetrata satinata
Oltre la porta in vetro satinato, con quel taglio sinuoso che è già una firma, la cucina si rivela in una palette di toni scuri e superfici opache. Il ribassamento a soffitto inquadra la zona operativa, Le armadiature a tutta altezza non sono solo contenitori: occultano pilastri, canalizzazioni, tutto ciò che lo sguardo non deve incontrare. Il bancone snack con le sedie in pelle antracite introduce una dimensione conviviale leggera, informale. La luce naturale dall’ampia vetrata fa il resto. esalta le texture, scalda i toni, trasforma una cucina funzionale in un ambiente che vale la pena abitare.
Il soffitto curvo è la prima cosa che si sente, prima ancora di vederla. Quella doppia curvatura modella lo spazio con una sicurezza morbida, taglia la luce in modo diverso a ogni ora del giorno. Le pareti antracite incorniciano il divano in tessuto chiaro, le poltrone, i cuscini senape e petrolio. La libreria bifacciale realizzata su progetto in legno canaletto, con i suoi vani asimmetrici, non divide gli spazi: li filtra, li connette, li mette in dialogo. La parete dedicata ai vinili rock non è un dettaglio decorativo: è una dichiarazione d’identità, il momento in cui la casa smette di essere neutra e diventa di qualcuno.
Il Soggiorno
Il Bagno Verde minerale
Verde minerale, profondo, vellutato. Il bagno della zona giorno non è un servizio: è un ambiente a sé, con una sua voce precisa. Il lavabo freestanding si erge con rigore monolitico, i sanitari sospesi alleggeriscono la percezione dello spazio, gli elementi d’arredo scompaiono dietro le strutture senza lasciare traccia. La vasca segue una linea sinuosa che accompagna lo sguardo verso la zona lavanderia un confine progettato, non subìto. Ogni scelta è funzionale. Nessuna è solo funzionale.
Toni di verde bosco, legno a pavimento, luce naturale sui tessuti. La camera padronale è concepita come uno spazio di quiete autentica non ostentata, non scenografica. Il bagno en-suite ne è l’estensione naturale: gli stessi cromatismi, la stessa temperatura emotiva, portati dentro uno spazio più raccolto. Lavabi geometrici, rubinetterie ricercate, docce a filo pavimento. Un’idea di lusso che non ha bisogno di dichiarare se stesso.